martedì 13 novembre 2007
domenica 4 novembre 2007
Visitare Enego
Enego e dintorni

LA TORRE SCALIGERA La Torre Scaligera è posta nella piazza principale del paese. Risale al 1300 ed è l'unica rimasta delle quattro che costituivano il castello fatto qui erigere dagli Scaligeri quale residenza estiva.

IL DUOMO Dedicato a Santa Giustina. Dall'alto della sua scalinata domina tutto il paese. Progettato dall'architetto Francesco Menegazzo ha una linea neoclassica ed è affiancato da due campanili: uno è originale, l'altro venne costruito dopo la Grande Guerra; all'interno, La Pala dell’Altare, raffigurante Santa Giustina con i santi Antonio Abate, Sebastiano e Rocco. È opera di Jacopo Da Ponte.
L'ANTICA BASTIA L'antica Bastia è il piccolo fortilizio costruito dai Romani ed approntato a vera fortezza dai vicentini. Oggi non rimane che la base del torrione, ricolma di terra.

LA GROTTA DI ERNESTO La Grotta di Ernesto si trova nel territorio comunale di Grigno Valsugana (TN). Venuta alla luce per caso nel 1983, è una cavità carsica formatasi a seguito dell'attività di erosione delle acque sotterranee che oggi rappresenta un'area archeologica di sicuro interesse, visto che le ricerche hanno evidenziato una frequentazione della cavità da parte di gruppi umani preistorici. Per raggiungerla da Enego si deve imboccare il bivio per Frizzone (TN) e arrivare fino a località Stivai dove si può parcheggiare presso la Trattoria Bellavista. È accessibile solo con visita guidata. Prenotazioni nei mesi di luglio e agosto allo 0330 521420 (Trattoria Bellavista), a maggio, giugno ed ottobre allo 0461 - 233730 (Ufficio Beni Archeologici di Trento) o 0461 305040 (Museo Tridentino di Scienze Naturali).

LA TORRE SCALIGERA La Torre Scaligera è posta nella piazza principale del paese. Risale al 1300 ed è l'unica rimasta delle quattro che costituivano il castello fatto qui erigere dagli Scaligeri quale residenza estiva.

IL DUOMO Dedicato a Santa Giustina. Dall'alto della sua scalinata domina tutto il paese. Progettato dall'architetto Francesco Menegazzo ha una linea neoclassica ed è affiancato da due campanili: uno è originale, l'altro venne costruito dopo la Grande Guerra; all'interno, La Pala dell’Altare, raffigurante Santa Giustina con i santi Antonio Abate, Sebastiano e Rocco. È opera di Jacopo Da Ponte.
L'ANTICA BASTIA L'antica Bastia è il piccolo fortilizio costruito dai Romani ed approntato a vera fortezza dai vicentini. Oggi non rimane che la base del torrione, ricolma di terra.

LA GROTTA DI ERNESTO La Grotta di Ernesto si trova nel territorio comunale di Grigno Valsugana (TN). Venuta alla luce per caso nel 1983, è una cavità carsica formatasi a seguito dell'attività di erosione delle acque sotterranee che oggi rappresenta un'area archeologica di sicuro interesse, visto che le ricerche hanno evidenziato una frequentazione della cavità da parte di gruppi umani preistorici. Per raggiungerla da Enego si deve imboccare il bivio per Frizzone (TN) e arrivare fino a località Stivai dove si può parcheggiare presso la Trattoria Bellavista. È accessibile solo con visita guidata. Prenotazioni nei mesi di luglio e agosto allo 0330 521420 (Trattoria Bellavista), a maggio, giugno ed ottobre allo 0461 - 233730 (Ufficio Beni Archeologici di Trento) o 0461 305040 (Museo Tridentino di Scienze Naturali).
Un pò Storia di Enego
Enego - Genewe - Altopiano di Asiago o dei Sette Comuni Stoner, Frizzon, Val Dicina, Lisser e la piana di Marcesina.
Una moneta romana di Druso, ritrovata nel '700 nei lavori di costruzione della parrocchiale, attesta l'importanza storica di questo ridente luogo già in epoca imperiale romana. Ma la storia, come per gran parte dell'altipiano, si perde nella notte dei tempi.A Frizzon (in comune di Tezze Valsugana, Trento) si trova la Grotta di Ernesto, con le tracce delle battute di caccia risalenti a 10.000 anni fa.Negli anni bui medioevali la storia si confonde con quella degli altri comuni dell'altipiano. Enego è importante nodo strategico sulla Valsugana, come testimoniano le poche pietre accatastate del 'Castello della Bastia', proprio sopra la strozzatura del Butistone.La dominazione veneziana, affidata ad una larghissima autonomia, fu un periodo di prosperità guidato dalle regole della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni rimaste in vigore dal 1310 al 1807. Per Venezia il benessere e l'autonomia delle popolazioni confinarie non era solo fattore d'interessi politici finalizzati alla difesa dei confini, ma una vera e propria filosofia della struttura statale della Serenissima, la vera forza di uno stato che prosperò per molti secoli, ancor oggi evidente nell'affetto a San Marco.La storia della dominazione austriaca e le vicende rinascimentali culminate con la prima guerra mondiale è comune con quella di tutta la montagna vicentina. Un secolo di predazioni, di miseria, di emigrazione, sfociato con la grande tragedia della guerra della quale queste contrade furono vittime incolpevoli di ambizioni venute da lontano.
Una moneta romana di Druso, ritrovata nel '700 nei lavori di costruzione della parrocchiale, attesta l'importanza storica di questo ridente luogo già in epoca imperiale romana. Ma la storia, come per gran parte dell'altipiano, si perde nella notte dei tempi.A Frizzon (in comune di Tezze Valsugana, Trento) si trova la Grotta di Ernesto, con le tracce delle battute di caccia risalenti a 10.000 anni fa.Negli anni bui medioevali la storia si confonde con quella degli altri comuni dell'altipiano. Enego è importante nodo strategico sulla Valsugana, come testimoniano le poche pietre accatastate del 'Castello della Bastia', proprio sopra la strozzatura del Butistone.La dominazione veneziana, affidata ad una larghissima autonomia, fu un periodo di prosperità guidato dalle regole della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni rimaste in vigore dal 1310 al 1807. Per Venezia il benessere e l'autonomia delle popolazioni confinarie non era solo fattore d'interessi politici finalizzati alla difesa dei confini, ma una vera e propria filosofia della struttura statale della Serenissima, la vera forza di uno stato che prosperò per molti secoli, ancor oggi evidente nell'affetto a San Marco.La storia della dominazione austriaca e le vicende rinascimentali culminate con la prima guerra mondiale è comune con quella di tutta la montagna vicentina. Un secolo di predazioni, di miseria, di emigrazione, sfociato con la grande tragedia della guerra della quale queste contrade furono vittime incolpevoli di ambizioni venute da lontano.
sabato 3 novembre 2007
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